Riserva Monte Genzana

Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio

Il Piano di Gestione del SIC

La redazione del Piano di Gestione del SIC Monte Genzana è stata realizzata grazie ad un finanziamento del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Abruzzo, PSR 2007-2013 –“Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” (pubblicata sul BUR Abruzzo n° 13/2001 del 18/02/2011).

Per la redazione del Piano si è pertanto tenuto conto di quanto previsto dalla suddetta Misura con particolare riferimento all’Allegato 2 “indicazioni per la redazione dei Piani di Gestione dei SIC e ZPS” e all’Allegato 4 “linee guida per la redazione dei piani di gestione dei siti natura 2000 nella Regione Abruzzo”, del Manuale per la gestione dei Siti Natura 2000 del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio, della pubblicazione “La gestione dei siti della Rete Natura 2000. Guida all´interpretazione dell´articolo 6 della direttiva «Habitat» 92/43/CEE” della Comunità Europea. Sono state inoltre consultate le pubblicazioni e le linee guida dell’ISPRA (ex INFS) sulle specie e sugli habitat elencate negli Allegati della Direttiva Habitat.
In attuazione alla già citata Misura 323 del PSR sono stati realizzati una serie di studi ad hoc volti a completare il quadro conoscitivo relativamente alle specie e agli habitat di interesse comunitario presenti nel SIC e ad altri aspetti inerenti la gestione del territorio, soprattutto in un ottica agro-ambientale. In particolare, lo scopo di questi approfondimenti è stato anche quello di integrare le informazioni già presenti per il territorio del SIC ricompreso nella Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio con i dati afferenti alla porzione di SIC esterna all’area protetta.

Il gruppo di Piano è così composto:
Pianificazione:  Mauro Fabrizio
Analisi Socio-Economica: Alessandro Boccia, Margherita Cisani, Marcella Cipriani
Anfibi: Marco Carafa, Mauro Fabrizio, Antonio Monaco
Agricoltura:  Marcella Cipriani
Botanica e flora:  Università degli Studi dell’Aquila: Annarita Frattaroli, Valter  DiCecco, Luciano di Martino, Tommaso Giallonardo,   Gianfranco   Pirone
Cartografia GIS:  Margherita Cisani
Chirotteri: Danilo Russo, Luca Cistrone
Foreste: Franco Oddis
Insetti: Università degli Studi dell’Aquila: Maurizio Biondi
Lupo appenninico: Simone Ricci, Mauro Fabrizio, Antonio Monaco
Orso bruno marsicano: Mario Posillico, Mauro Fabrizio, Antonio Monaco
Paesaggio: Emilia Corradi
Reti Ecologiche: Associazione Scientifica Martes
Rettili: Ernesto Filippi
Uccelli: Mauro Bernoni, Mauro Fabrizio, Antonio Monaco
Valutazione di Incidenza: Mauro Fabrizio, Amilcare D’Orsi

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Ricerca sul lupo

Nell’ambito della redazione del piano di Gestione del Sic “Monte Genzana” IT7110100 è stata condotta una specifica ricerca per analizzare la distribuzione e la presenza del lupo sul territorio.

Il presente lavoro iniziato a Gennaio 2013 e terminato a Settembre 2013 si è articolato attraverso specifici sopralluoghi di campo, una ricerca bibliografica relativa a precedenti studi effettuati in quest’area e una richiesta di informazioni ai diversi Enti che operano sul territorio.

Le informazioni acquisite sono state elaborate al fine di delineare le indicazioni gestionali necessarie a garantire la conservazione della specie.

Obiettivo primario della gestione della lupo è quello di assicurare le condizioni per una presenza stabile della specie realizzando un compromesso sostenibile con le attività economiche dell’uomo.

Per questo motivo seguendo le indicazioni fornite dalla Regione Abruzzo per la gestione dei SIC è stato preso come riferimento il Piano d’Azione Nazionale sul lupo (a cura di Genovesi 2002). Partendo da questo documento abbiamo preso in rassegna i fattori di minaccia individuati a livello nazionale e ne è stata fatta una disamina a livello locale.

In linea con le minacce così individuate sono state redatte le necessarie indicazioni gestionali assegnando a ciascuna un livello di priorità considerando 3 categorie: bassa, media, elevata.

Infine sono stati individuati i principali indicatori per il monitoraggio futuro dello status della specie all’interno del territorio del SIC, ed è stato proposto un dettagliato piano di monitoraggio della presenza del lupo.

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Studio della Chirotterofauna

Il presente studio, effettuato sul territorio del SIC “MONTE GENZANA”, ha avuto come obiettivo la compilazione di una checklist dei chirotteri per l’area in questione e l’identificazione dei biotopi di maggior rilevanza per questo gruppo di mammiferi ai fini della corretta pianificazione della tutela e della gestione secondo quanto previsto dagli obiettivi del Piano di Gestione del SIC.

Si fa presente che per l’area in questione, prima del presente studio, non era disponibile alcuna informazione relativa alla chirotterofauna.

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La rete ecologica del SIC IT7110100 "Monte Genzana"

Il ruolo conservazionistico del SIC Monte Genzana va considerato non soltanto in funzione dei suoi valori intrinseci ma anche in funzione del rapporto che esso ha con gli altri SIC e aree protette abruzzesi, in un'ottica di rete, così come auspicato dalla CE che con la definizione di SIC e ZPS, ha puntato a definire una rete ecologica europea, rappresentata, per l'appunto, dalla Rete Natura 2000 alla quale si affiancano le aree protette individuate dalla Legge Quadro sulle Aree Protette 394/91.
Infatti la gestione della Rete Natura 2000, in coerenza con gli obiettivi comunitari, non è limitata alle azioni indirizzate sul singolo sito (salvaguardando l’efficienza e la funzionalità ecologica degli habitat e/o delle specie alle quali il sito è dedicato e contribuendo così a scala locale a realizzare le finalità della Direttiva Habitat), ma comprende anche una gestione integrata dell’intero sistema e per questo si presta ad essere considerata un punto di partenza per la creazione di una rete ecologica, che secondo le aspirazioni della UE, dovrebbe, partendo da una scala locale, coinvolgere e collegare tutti gli Stati Comunitari.
In accordo con tali principi, nel presente lavoro è stata effettuata un'analisi delle connessioni ecologiche non solo nel territorio interno al SIC, ma anche nelle aree ad esso periferiche che costituiscono i collegamento con gli altri SIC e ZPS, pertanto è stato preso in considerazione l'intero territorio comunale delle Amministrazioni che sono ricomprese, anche in minima parte, all'interno del SIC.
Ciò consente in particolare di avere una visione più completa e realistica sulle tipologie ambientali presenti in zona e di conseguenza sulle connessioni ecologiche che collegano il SIC con il territorio circostante e di ridurre "l'effetto margine" nel calcolo di indici statistici che potrebbe essere indotto dalla considerazione parziale delle unità territoriali poste lungo i confini del Sito.
Per stimare il grado di continuità ambientale e di frammentazione ecosistemica, sono stati calcolati alcuni indici fondamentali che forniscono informazioni sulla struttura del paesaggio e delle tessere ambientali che lo compongono. I parametri stimati tendono ad evidenziare particolarmente i due aspetti che maggiormente concorrono nel contesto del SIC a determinare la funzionalità della rete ecologica: la dimensione e la forma delle patch naturali e l'influenza che le cesure rappresentate dalle infrastrutture viarie e dalle aree antropizzate hanno sulla loro continuità.
Successivamente a tale analisi su scala vasta, l'attenzione è stata focalizzata al solo territorio del SIC, con particolare riferimento alle aree naturali più significative sia per il loro valore intrinseco che per il ruolo di connessione che rivestono nei confronti delle diverse specie presenti, anche quelle ecologicamente più esigenti.
Tali aree possono essere assimilate agli habitat di interesse comunitario la cui distribuzione ed estensione è stata aggiornata nell'ambito degli studi specialistici condotti per la redazione del piano di gestione del SIC.

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Flora, Vegetazione e Habitat del SIC IT7110100 "Monte Genzana"

Il presente contributo al Piano di Gestione del SIC “MONTE GENZANA” relativo al settore Flora, Vegetazione e Habitat, facendo riferimento al D. M. 03.09.2002 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio avente per oggetto le “Linee guida per la gestione dei Siti Natura 2000” e alle “Linee guida per la redazione dei Piani di gestione dei Siti Natura 2000 nella Regione Abruzzo”, prende in considerazione i seguenti punti:

  1. redazione del quadro conoscitivo relativo alle caratteristiche del sito;
  2. analisi delle esigenze ecologiche di habitat e specie e del loro stato attuale di conservazione;
  3. identificazione delle relazioni esistenti tra le attività esercitanti pressioni su specie ed habitat e gli impatti da esse provocati;
  4. definizione degli obiettivi gestionali;
  5. proposizione dei possibili indirizzi gestionali per le specifiche azioni finalizzate al mantenimento di habitat e specie in uno stato di conservazione soddisfacente.
  6. individuazione d’indicatori specifici per habitat e specie che consentano di valutare l’andamento dello stato di conservazione nel tempo;
  7. indicazioni sulle priorità di conservazione e di intervento.

I dati dei punti indicati ai numeri 1, 2, 3, 5 e 6 sono inseriti nelle schede relative a ciascun habitat.

Il Quadro conoscitivo riguarda le componenti: a) fisica; b) biologica; c) socio-economica; d) archeologica, architettonica e culturale; e) paesaggistica, descritte sulla base delle conoscenze pregresse (pubblicazioni scientifiche, rapporti tecnici, elaborazioni cartografiche, ecc.) e, ove necessario, di studi effettuati ad hoc.

La descrizione biologica, che nel caso specifico è relativa agli aspetti floristico-vegetazionali, è focalizzata sugli habitat e sulle specie per i quali il sito è stato proposto, nonché su eventuali habitat e specie di nuova segnalazione, secondo la seguente articolazione:

- verifica e aggiornamento dei dati di presenza riportati nelle schede Natura 2000;

- ricerca bibliografica relativa alla letteratura scientifica rilevante sul sito;

- studi di dettaglio finalizzati alla realizzazione di un atlante del territorio, composto dai seguenti documenti:

- indicazioni sulla presenza delle specie floristiche in Allegato II e IV alla Direttiva Habitat e delle specie di interesse nazionale, sulla base di rilievi di campo e, ove esistenti, di riferimenti bibliografici;

- studio fitosociologico del territorio del Sito;

- carta della vegetazione;

- carta degli habitat della Direttiva Habitat 92/43 CEE.

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Indagini sui Rettili

I Rettili rappresentano una parte fondamentale di gran parte degli ecosistemi e un’indicazione della qualità ambientale. Non fa eccezione a questo ‘principio’ il SIC ‘Monte Genzana’, in modo particolare quella parte del territorio (zona pedemontana) ove sono presenti le comunità di Rettili più articolate e ricche in specie.

Molte delle specie dei Rettili ad oggi osservate nel SIC sono di interesse conservazionistico. Le specie elencate in Direttiva 92/43/CEE ‘Habitat’ sono: Elaphe quatuorlineata (Allegato II e IV), Lacerta viridis (All. IV) (ora Lacerta bilineata), Podarcis muralis (All. IV), Podarcis sicula (All. IV), Coluber viridiflavus (All. IV) (ora Hierophis viridiflavus), Coronella austriaca (All. IV), Elaphe longissima (All. IV) (ora Zamenis longissimus).

Alla luce di tutto ciò in questa relazione finalizzata al Piano di Gestione del SIC IT7110100 ‘Monte Genzana’ oltre ad una descrizione di tutte specie presenti, si è data particolare attenzione alle problematiche e alle minacce presenti, agli indicatori che possano evidenziare tali questioni, e alle misure gestionali idonee. Questo approccio è stato funzionale in particolare per il cervone, specie elencata in Allegato II, ma senza tralasciare le altre specie, di fatto adottando un approccio di ecologia di comunità dei rettili.

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