Riserva Monte Genzana

Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio

Norme Tecniche di Attuazione 2009

Art. 1 – Ambito
Le presenti Norme Tecniche di Attuazione (NTA) integrano quelle del vigente Piano di Assetto Naturalistico (PAN) della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio.
Tutte le previsioni normative del precedente PAN e i Regolamenti restano vigenti.
Le presenti norme integrano le NTA vigenti nell’area a Parco di Archeologia Industriale.

Art. 2 – Elaborati
Al PAN vigente sono aggiunti i seguenti elaborati di aggiornamento:
Volume I:
Introduzione
I caratteri naturali
I caratteri storico culturali
Il Centro Studi per le Reti Ecologiche
Il Centro Educazione Ambientale
Il marketing territoriale

Volume II:
Introduzione
Quadro degli interventi
Schede progetto
A. Interventi di tutela ambientale
B. Centro storico, viabilità e accessi
C. Strutture e infrastrutture turistiche
D. Iniziative didattiche, promozionali e formative
E. Programmi di ricerca
Piano Pluriennale d’Attuazione
Norme Tecniche di Attuazione
Regolamento forestale

Documentazione cartografica:
Tavola 1 – Inquadramento territoriale
Tavola 2 – Inquadramento territoriale in area ristretta
Tavola 3 – Carta della probabilità degli incendi
Tavola 4 – Carta del rischio incendi
Tavola 5 – Zonizzazione
Tavola 6 – Carta della Vegetazione
Tavola 7 – Carta delle tipologie forestali
Tavola 8 – Carta dell’uso del suolo
Tavola 9 – Carta delle fasce altitudinali
Tavola 10 – Carta del Parco delle Acque
Tavola 11 – Carta del Parco di Archeologia Industriale
Tavola 12 – Carta degli interventi

Art. 3 – Quadro degli interventi, Interventi e Programma Pluriennale di Attuazione
Il Quadro degli Interventi, gli Interventi e il Programma Pluriennale di Attuazione previsti nel precedente art. 2, lett. b), sostituiscono rispettivamente il Quadro degli Interventi, gli Interventi e il Programma Pluriennale di Attuazione del vigente PAN.

Art. 4 – Parco delle Acque
Gli interventi A5, A9, A12, A14, B6, C3, C9, C10 e D2 previsti nel Quadro degli Interventi, hanno un importante ruolo nel presente aggiornamento del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio.
Gli interventi si pongono come obiettivi la valorizzazione dell’area che va dalle sorgenti del fiume Gizio sino al fitodepuratore passando per gli opifici idraulici attraverso il fiume Gizio e il Laghetto Vitto Massei, sia in termini di tutela ambientale che di offerta turistica: un “Parco” i cui temi sono l’archeologia industriale, la divulgazione scientifica, l’uso di tecnologie per l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, l’educazione ambientale, l’ecosistema fiume, il ciclo delle acque.
All’interno del Parco delle Acque vi è il Parco di Archeologia Industriale già previsto nel vigente PAN (Tav. 7 interventi).
La presente norma costituisce disciplina urbanistica di una parte dell’area a Parco di Archeologia Industriale così come perimetrata dal vigente PAN.
La zonizzazione del Parco è la seguente:
a) Zona a Parcheggio;
b) Zona a Servizi igienici;
c) Zona a verde: sportivo e impianti tecnologici;
d) Zona a verde: area sosta per pic-nic;
e) Zona a verde: orto botanico;
f) Zona espositiva: musei;
g) Zona espositiva e servizi commerciali (ristoro)

Nella zona a Parcheggio si prevede:
parcheggio pubblico di tipo a raso a servizio del Parco;
pavimentazione in semplice battuto di inerti stabilizzati;
alberature e staccionata in legno o materiali riciclati.
Nella zona a Servizi igienici si prevede:
servizi igienici per il pubblico ed il personale di servizio realizzati completamente interrati sotto il tratto della vecchia stradina che collegava via Pettoranello al mulino De Stephanis.

Nella zona a verde: sportivo e impianti tecnologici si prevede:
attrezzature per lo sport e impianti tecnologici che utilizzano energie rinnovabili;
le attrezzature sportive devono essere di tipo rimovibile, per esempio: pareti artificiali per arrampicata sportiva.

Nella zona a verde: area sosta per pic-nic si prevede:
interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e restauro;
punti fuoco nel rispetto delle norme sulla prevenzione incendi.

Nella zona a verde: orto botanico si prevede:
interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e restauro;
terrazzamenti con muretti in pietra a secco per la messa a dimora di piante ed arbusti, l’altezza dei muretti non può superare 1,50 m.

Nella zona espositiva: musei si prevede:
interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e restauro;
gli edifici sono destinati a museo o sale espositive.

Nella zona espositiva e servizi commerciali si prevede:
interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e restauro;
non è possibile modificare il volume degli edifici; modifiche limitate alla sagoma degli edifici sono consentite per i soli impianti tecnologici e per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Art. 5 – Regolamenti
Ai Regolamenti previsti nel vigente PAN si aggiunge l’Allegato relativo al Regolamento Forestale.

Art. 6 – Disposizioni finali
Fino alla data di approvazione del presente aggiornamento del Piano di Assetto Naturalistico da parte del Consiglio Regionale, restano valide le Norme Tecniche di Attuazione del precedente Piano, tuttora vigente.
Dalla data di adozione da parte della Giunta Regionale d’Abruzzo del presente Piano, le autorità competenti devono applicare delle misure di salvaguardia nei confronti di tutti gli interventi che si pongano in contrasto con le norme previste dallo stesso Piano.

Art. 7 – Durata
Gli interventi previsti dal presente Piano saranno attuati entro dieci anni dalla data di approvazione di quest’ultimo da parte del Consiglio Regionale.
Per motivi di funzionalità espressi dall’Ente Gestore e ratificati dal Consiglio Regionale, il presente Piano potrà essere sottoposto ad aggiornamenti e variazioni.