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L’Ente che gestisce un’area protetta ha l’esigenza di monitorare contemporaneamente tutti gli elementi che motivano l’interesse nei confronti della zona posta sotto tutela, ed i fattori di rischio attualmente presenti o che potrebbero svilupparsi arrecando danni alle risorse ambientali.
È chiaro che per avere sempre un quadro esaustivo dello stato del territorio e per poter tener conto dei trend evolutivi, tanto gli organi decisori quanto i tecnici dovrebbero poter disporre di informazioni facilmente modificabili e aggiornabili, e di rapida consultazione.
I metodi più efficaci che supportano un moderno modello gestionale fondato su questi principi sono i Sistemi Informativi Geografici (GIS). Essi nascono dall’incontro di strumenti informatici, statistici e geografici, ed uniscono la praticità dei database nell’archiviazione dei dati, alla semplicità della cartografia tematica nella visualizzazione dei medesimi. Attraverso il GIS qualsiasi Ente può dotarsi di un Sistema Informativa Territoriale (SIT), un sistema che consente di analizzate una porzione di territorio sotto i diversi punti di vista, porli a confronto tra loro, ed avere quindi a disposizione una concreta base informativa per determinare con maggiore oculatezza gli obiettivi da raggiungere e le linee guida da seguire nell’amministrazione dell’area analizzata.
Ciò che distingue un SIT da altri sistemi informativi è la relazione esistente tra dato geografico e informazioni di tipo anagrafico. L’associazione tra database e dato geografico permette di integrare le funzioni classiche dei database quali ricerche ed analisi statistiche con le caratteristiche proprie dei GIS quali la memorizzazione dei dati, l’analisi degli stessi, la creazione e la visualizzazione di rappresentazioni geografiche. Altra caratteristica innovativa dei SIT è che i dati spaziali devono avere una rappresentazione congruente in termini di proiezione cartografica e, quindi, le informazioni gestite hanno contenuto geo-referenziato.
Il GIS è uno strumento che può essere utilizzato da un individuo, un’organizzazione, un governo o un’impresa sia come supporto alle decisioni ordinarie che per trovare soluzioni innovative a problemi specifici.
L’analisi geografica e la realizzazione di mappe sono attività antichissime che i GIS hanno velocizzato e migliorato mettendole al servizio di un numero sempre maggiore di professionisti che operano nei campi più disparati.

Esempio Tavola SIT
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Col presente lavoro si è voluto creare un SIT, attraverso l’informatizzazione degli archivi cartacei e l’armonizzazione dei dati esistenti, al fine di aumentare il livello di conoscenza del territorio della Riserva Monte Genzana Alto Gizio e predisporre strumenti informatici in grado di incrementare l’efficienza della gestione dell’Area Protetta.
Le carte sono georiferite secondo il sistema di riferimento WGS 84 UTM 33N, uno dei più usati in Italia.
Nei database associati alle carte sono state inserite tutte le informazioni a disposizione dell’Ente, le coordinate dei punti, le lunghezze delle linee e i perimetri e le aree dei file poligonali.
Tutti i file hanno un set di metadati associato il quale raccoglie le informazioni utili agli utenti per interpretare e gestire al meglio i dati collegati alla cartografia nelle fasi di interscambio e manutenzione.
La realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale non è un progetto a termine, esso deve essere inteso piuttosto come un metodo sistematico attraverso cui gestire le informazioni territoriali dell’Ente. Per essere efficiente il SIT, pertanto, deve essere aggiornato dall’Amministrazione ogni qualvolta interverranno dei mutamenti che andranno a modificare i dati immagazzinati.
Uno degli scopi del SIT inoltre è rendere disponibili i dati in esso contenuti; per fare ciò il mezzo più efficacie risulta essere la diffusione su web, in grado di raggiungere una utenza più ampia come, tra l’altro, auspica la normativa europea |
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